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Il Laboratorio di Arpa FVG include nelle analisi di routine 4 ulteriori pesticidi: Glifosato, AMPA, Glufosinato e MPPA

06/06/2018

L’impiego di strumentazione dedicata e all’avanguardia permetterà di conoscere la loro reale diffusione nelle acque del territorio regionale

A cominciare dal mese di giugno il Laboratorio di Arpa FVG ha incluso nelle analisi di routine ulteriori 4 pesticidi: il Glifosato e il suo principale metabolita AMPA, il Glufosinato e il suo metabolita MPPA.  Queste sostanze vengono monitorate nell’ambito di un piano straordinario di controllo dei fitosanitari nelle acque, nato dalla collaborazione tra Arpa FVG, le Aziende per l’Assistenza Sanitaria regionali e l’IRCCS Burlo Garofalo.

Il piano è stato concepito per conoscere lo stato di qualità delle acque superficiali e sotterranee della regione, fornendo ai cittadini e al legislatore informazioni sulla reale diffusione nell’ambiente di contaminanti sui quali alle volte si è aperto un acceso dibattito pubblico. Tipico è il caso del Glifosate, l’erbicida più utilizzato nel mondo e uno dei più venduti in Friuli Venezia Giulia, che si è guadagnato l’attenzione dei media per il suo esteso utilizzo nell’ambiente e per le controversie esistenti sulla sua pericolosità per l’uomo.

Molta attenzione ha recentemente suscitato il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2015-2016, edito da ISPRA nel 2018, dal quale risulta che nel Friuli Venezia Giulia “la presenza dei pesticidi è molto più diffusa del dato nazionale”. Lo stesso Rapporto sottolinea che “nelle regioni dove il dato è superiore alla media, c’è stata un’ottimizzazione del monitoraggio, che è diventato più efficace e si è concentrato in modo particolare nelle aree dove è più probabile la contaminazione”.

Analogamente a quanto già fatto per i pesticidi citati nel Rapporto Nazionale, per la ricerca di Glifosato, AMPA, Glufonisato e MPPA, il Laboratorio di Arpa FVG ha infatti acquisito strumentazione dedicata e all’avanguardia, che permette di rilevare questi pesticidi polari alle basse concentrazioni richieste dalla normativa vigente, superando i problemi analitici connessi alla loro ricerca routinaria nell’ambito di piani di monitoraggio ambientali molto estesi e dettagliati.

AMPA