sei in: home page » archivio news » Arpa FVG continua il monitoraggio del mare Stampa

Arpa FVG continua il monitoraggio del mare

10/07/2018

Prosegue il monitoraggio delle acque marine regionali da parte di Arpa FVG nell’ambito della Direttiva quadro sulle acque (Dir. WFD/2000/60/CE) e della Strategia Marina (Dir. 2008/56/CE). Gli ultimi rilevamenti sono stati effettuati nelle giornate del 3, 4 e 5 luglio, nell’area costiera e al largo del golfo di Trieste.

Nella prima giornata l’indagine ha interessato la zona compresa tra Lignano e Grado, nella seconda la zona tra Grado e la foce dell’Isonzo e nella terza l’area tra la Baia di Panzano e Punta Sottile (Muggia). Sono stati eseguiti profili verticali della colonna d’acqua, per il rilievo dei parametri idrologici, e campionamenti d’acqua, per le successive analisi chimiche e biologiche, in 36 stazioni di monitoraggio.

Martedì 3 luglio sono state avvistate, al largo di Lignano, tre tartarughe marine, di cui una di grandi dimensioni con carapace di diametro superiore al metro, verosimilmente in ottime condizioni di salute.

I ricercatori dell’OGS hanno segnalato, su indicazione dei pescatori, la possibile presenza di aggregati mucillaginosi nelle acque prossime al fondale marino, che tendono a intasare le reti da posta, e delle “noci di mare” (o ctenofori, Mnemiopsis leidyi), che al momento sono state rilevate solamente nell’area lagunare. Gli ctenofori sono organismi alloctoni che hanno colonizzato l’Adriatico tramite le acque di zavorra delle navi, sono particolarmente voraci e sono in grado di danneggiare l’ecosistema marino in quanto si nutrono di organismi molto piccoli tra cui larve e uova di pesci.

Le caratteristiche idrologiche della colonna d’acqua (rilevate attraverso profili verticali con sonda multiparametrica) hanno evidenziato una forte stratificazione termica dalla superficie al fondale marino, con valori di 24-25°C superficiali e 17-18°C al fondo; la salinità non ha mostrato particolari anomalie, con un incremento dei valori negli strati più profondi.

Nella stazione di campionamento posta a 10 km al largo di Grado sono stati evidenziati, in prossimità del fondale, valori elevati di clorofilla a, ossigeno disciolto e torbidità, che potrebbero indicare la presenza di sostanza organica in sospensione o gelatinosa nella colonna d’acqua.

L’osservazione della colonna d’acqua, effettuata il 5 luglio in cinque stazioni del golfo (attraverso camera subacquea) ha, infatti, evidenziato la presenza di abbondanti aggregati gelatinosi (mucillagini) soprattutto nell’area al largo del golfo. In particolare, a 10 km dalla costa e alla profondità di 14-16 m, le riprese mostrano abbondanti fiocchi e filamenti biancastri strutturati a formare una ragnatela a densità elevata; a profondità maggiori gli aggregati diminuiscono per poi aumentare nuovamente in prossimità del fondale marino.

Lo strato superficiale del mare non ha mostrato particolari anomalie così come il fondale marino, benché non si possano escludere zone di sedimentazione degli aggregati gelatinosi.

Arpa FVG continuerà ad osservare l’andamento delle condizioni trofiche del golfo, anche grazie al monitoraggio relativo alla verifica dell'idoneità alla balneazione programmato per questa settimana.